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Glossario delle anime in plastica

ROLL Lab · aggiornato il 24/10/2026 · fonti in fondo alla pagina

In breveAnima, mandrino, TIR, creep, rigidezza anulare, imballaggio sensibile al contatto: i termini della guida spiegati in una o due frasi, in ordine alfabetico.
In questa pagina

A

ABS: Acrilonitrile-butadiene-stirene: termoplastico rigido e tenace, preciso nelle misure. Si usa per anime piccole e riutilizzabili di precisione e per tappi.

Albero a frizione: Albero, detto anche differenziale, che trasmette a ogni anima affiancata una coppia regolata tramite anelli con sfere o rulli. Chiede anime con lunghezze e diametri costanti.

Albero espandibile: Albero della macchina che, gonfiato ad aria, spinge listelli o lamelle contro l’interno dell’anima e la blocca. Spesso chiamato anche mandrino: non va confuso con l’anima.

Albero passante: Albero senza espansione che entra nell’anima con poco gioco. Richiede tolleranze strette del diametro interno.

Anima: Il tubo su cui si avvolge una bobina di film, carta, tessuto o nastro. Sinonimi in fabbrica: tubo, mandrino. In inglese core, in francese mandrin, in spagnolo mandril, in tedesco Wickelhülse.

Anima antistatica: Anima con additivi antistatici o cariche conduttive, per linee di elettronica e camere bianche dove le cariche elettrostatiche attirano polvere o danneggiano i componenti. Si classifica per resistenza superficiale (IEC 61340-5-3).

B

Bobina madre: Bobina larga prodotta dalla linea di estrusione o dalla macchina continua, poi tagliata in bobine più strette. Usa spesso anime da 6".

C

CaCO₃ (carbonato di calcio): Carica minerale aggiunta al PP per aumentarne la rigidezza e ridurne il costo. Con circa il 15% il compound supera la densità dell’acqua.

Calibro a gradini: Strumento con diametri a scalini per verificare rapidamente il diametro interno di un’anima, come un passa/non passa.

Carico massimo: Forza più alta raggiunta schiacciando un provino di anima fra due piastre. Per la plastica, che non ha un picco netto, è poco legata all’uso reale.

Classe di riciclabilità: Valutazione A, B o C introdotta dal PPWR (art. 6, allegato II): almeno 95%, 80% e 70% di riciclabilità in peso. Dal 2038 serve almeno la B.

Codice EER: Codice dell’elenco europeo dei rifiuti (ex CER). Per le anime in plastica pulite si usa di solito 15 01 02; con residuo di materiale 15 01 06.

Compound: Miscela pronta per la trasformazione: polimero più additivi, cariche, stabilizzanti, pigmenti e, a volte, riciclato. Le proprietà dell’anima dipendono dal compound, non solo dal polimero.

CONAI: Consorzio nazionale imballaggi. La sua circolare del 2013 su tubi e rotoli considera le anime con materiale avvolto come imballaggi, salvo le parti di macchinario.

Contenuto riciclato post-consumo: Plastica recuperata da rifiuti dopo l’uso da parte dell’utilizzatore. È l’unico riciclato che conta per gli obblighi dell’art. 7 del PPWR.

Contributo ambientale CONAI (CAC): Contributo che finanzia la raccolta e il riciclo degli imballaggi in Italia, applicato in base al materiale e alla fascia contributiva.

Creep: Deformazione lenta di un materiale sotto carico costante. Nelle anime in plastica fa chiudere il diametro interno nei giorni e nelle settimane dopo l’avvolgimento.

Cricca da tensione (ESC): Rottura lenta di una poliolefina, soprattutto PE-HD, sotto sforzo e a contatto con tensioattivi come detergenti e saponi. Si valuta con la prova FNCT (ISO 16770).

Culla: Supporto sagomato su cui si appoggia una bobina coricata, per distribuire il carico ed evitare che rotoli.

Cuneo: Blocchetto che si mette contro la bobina coricata per impedirle di rotolare durante trasporto e stoccaggio.

D

Densità: Massa per unità di volume, in g/cm³. Decide il peso dell’anima e il suo comportamento nella separazione per galleggiamento: PP e PE galleggiano, PVC affonda.

Diametro interno (ID): Il diametro del foro dell’anima, che deve accoppiarsi con l’albero. Le misure più comuni sono 76 mm (3") e 152 mm (6").

E

EPR: Responsabilità estesa del produttore: obbligo per chi immette imballaggi sul mercato di finanziarne la gestione a fine vita. Il PPWR la estende a tutti gli imballaggi (art. 45).

Estrusione: Processo con cui il polimero fuso passa da una filiera anulare, viene calibrato, raffreddato e tagliato. È il metodo principale per produrre anime in plastica.

F

Flangia: Vedi testata. Disco o piastra alle estremità della bobina che ne protegge i bordi e la tiene sollevata.

Freccia: Scostamento massimo dell’asse dell’anima dalla linea retta, espresso in mm per metro di lunghezza.

H

HDT: Temperatura di inflessione sotto carico: la temperatura alla quale un provino caricato (0,46 o 1,8 MPa) si inflette di un valore stabilito. Indica il limite termico sotto carico.

I

Imballaggio per il trasporto: Imballaggio pensato per movimentare e trasportare prodotti evitando danni (PPWR, art. 3). Per questo tipo non si applica l’etichetta armonizzata sulla composizione, salvo l’e-commerce.

Imballaggio riutilizzabile: Imballaggio che soddisfa i requisiti dell’art. 11 del PPWR: progettato per molte rotazioni, svuotabile senza danni, ricondizionabile e riciclabile a fine vita.

Imballaggio sensibile al contatto: Categoria del PPWR per imballaggi di prodotti come alimenti, farmaci e dispositivi medici, con percentuali di riciclato più basse (art. 7). La definizione è all’art. 3.

Instabilità della parete: Collasso di un anello sotto pressione esterna che avviene prima dello snervamento. La pressione critica cresce con il cubo del rapporto fra parete e diametro.

ISO 11093-9: Norma sulla resistenza allo schiacciamento delle anime in carta: misura il primo picco di forza su un provino di 100 mm.

ISO 13542: Norma sui diametri interni e le tolleranze delle anime per bobine di carta e cartone. È il riferimento più usato anche per le anime in plastica.

ISO 9969: Norma sulla rigidezza anulare dei tubi termoplastici: misura la forza che deforma il tubo del 3% fra piastre parallele, a velocità definite.

L

Lama a pressione: Metodo di taglio con un disco liscio che separa il tubo in rotazione senza asportare materiale. Diffuso per il cartone, meno adatto alla plastica rigida.

Lamé (formula di): Formula del tubo a parete spessa che dà lo sforzo nella parete sotto pressione. Si usa per verificare lo schiacciamento del materiale dell’anima.

M

Millerighe, centorighe: Nomi commerciali italiani dell’interno rigato di un’anima: righe longitudinali più o meno fitte che aumentano la presa sull’albero. Non sono termini normati: in capitolato si indicano numero, profondità e profilo delle righe.

MOCA: Materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti. Quadro generale nel Reg. (CE) 1935/2004; per la plastica vale il Reg. (UE) 10/2011.

Modulo elastico: Misura della rigidezza di un materiale, in GPa. Il PVC rigido ha circa il doppio del modulo di PP e PE-HD.

N

Nerofumo: Pigmento nero di carbonio che protegge le poliolefine dai raggi UV. Usato nel PE-HD per anime e tubi destinati all’esterno.

NIAS: Sostanze non aggiunte intenzionalmente: impurità e prodotti di degradazione che possono migrare da una plastica. Si valutano per il contatto alimentare.

O

Ovalità: Differenza fra due diametri perpendicolari dell’anima. La ISO 13542 ammette al massimo 1,5 mm sul diametro interno da Ø 70 in su.

P

PE-HD (HDPE): Polietilene ad alta densità: tenace anche al freddo, resistente al sole con nerofumo, meno rigido di PVC e PP. Codice di identificazione 2.

PP: Polipropilene: la plastica più leggera per le anime, regge temperature più alte del PVC con carichi leggeri. Omopolimero rigido, copolimero più tenace. Codice 5.

PPWR: Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, in applicazione dal 12 agosto 2026. Fissa riciclabilità, contenuto riciclato, riuso ed etichette.

Pressione radiale: Pressione che le spire avvolte esercitano sull’anima. Va di solito da circa 5 a oltre 100 bar secondo materiale, tensione e tempo.

PS: Polistirene: rigido ed economico, ma fragile agli urti e al freddo. Si usa per anime piccole, tappi e testate. Codice 6.

PVC rigido (PVC-U): Polivinilcloruro senza plastificanti: il più rigido fra i polimeri comuni per anime, soffre il caldo e va riciclato separato. Codice 3.

R

Rapporto di creep: Rapporto fra la deformazione a lungo termine e quella iniziale sotto carico costante (EN ISO 9967). La EN 13476 ammette a due anni fino a 2,5 per il PVC-U e 4 per PP e PE.

Residuo di fine bobina: Materiale che resta sull’anima a fine bobina: riserva per la giunta, fine lotto, difetti. Trasforma un’anima pulita in un rifiuto misto.

Rigidezza anulare: Resistenza di un anello alla deformazione diametrale, in kN/m², misurata secondo la ISO 9969. Si lega alla pressione critica di instabilità dell’anima.

Rotazione: Nel PPWR, il ciclo completo di un imballaggio riutilizzabile dall’immissione sul mercato con il prodotto al momento in cui è pronto per essere riusato.

S

Sega circolare: Metodo di taglio con lama dentata che asporta una striscia di materiale. Dà il bordo migliore sul PVC rigido, produce trucioli.

T

Tappo: Accessorio che si infila nell’estremità dell’anima per proteggerne il diametro interno, sollevare o sospendere la bobina. In inglese core plug.

Testata: Disco o piastra più larga della bobina, fissata alle estremità, che protegge i bordi e tiene la bobina sollevata. In inglese endwall; spesso detta flangia.

TIR: Total indicated runout, scentratura totale: escursione letta da un comparatore mentre l’anima ruota. Riassume ovalità, eccentricità e freccia.

Tornio (troncatura): Metodo di taglio con utensile fisso sul tubo in rotazione. Dà il fronte più netto e squadrato; il migliore per PP e PE.

Transizione vetrosa: Temperatura sopra la quale un polimero amorfo passa da rigido a gommoso. Per il PVC è intorno agli 80 °C, per il PP intorno a 0 °C.

Domande frequenti

Anima, tubo e mandrino sono la stessa cosa?

In fabbrica sì: indicano il tubo su cui si avvolge la bobina. Attenzione però: anche l’albero della macchina viene spesso chiamato mandrino.

Che cosa significa ID?

Diametro interno dell’anima (inside diameter). Le misure più comuni sono 76 mm (3") e 152 mm (6").

Approfondimenti

Fonti

  1. ISO 13542, ISO 9969, EN 13476
  2. Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), art. 3
  3. Elaborazione ROLL Lab
Prof Core
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