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Materiali per anime in plastica: PVC, PP, PE-HD, PS e ABS a confronto
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Panoramica: tre famiglie, sette varianti
Quasi tutte le anime in plastica per bobine industriali in Europa sono fatte con tre polimeri: PVC rigido (detto anche PVC-U, non plastificato), polipropilene (PP) e polietilene ad alta densità (PE-HD, in inglese HDPE). Per ognuno esistono versioni vergini, riciclate e, per il PP, caricate con carbonato di calcio (CaCO₃). Due materiali compaiono in nicchie: l’ABS e il polistirene (PS), soprattutto per anime piccole da nastri, etichette e film tecnici.
Un avvertimento prima dei numeri. Le proprietà di un’anima dipendono dal compound (formulazione, cariche, stabilizzanti, quota di riciclato) e dal processo (estrusione, raffreddamento, calibrazione). I valori che seguono sono intervalli tipici dei polimeri di base: servono a capire le differenze, non a firmare un capitolato. Per quello servono la scheda del fornitore e una prova.
Proprietà dei polimeri a confronto
| Proprietà (valori tipici) | PVC rigido | PP omopolimero | PE-HD | PS cristallo | ABS |
|---|---|---|---|---|---|
| Densità (g/cm³) | 1,35–1,45 | 0,90–0,91 | 0,94–0,97 | 1,04–1,05 | 1,03–1,07 |
| Modulo a breve termine, 23 °C (GPa) | 2,5–3,5 | 1,3–1,8 | 0,8–1,4 | 3,0–3,5 | 2,0–2,6 |
| HDT a 0,46 MPa (°C) | 57–80 | 100–120 | 60–90 | 75–100 | 68–100 |
| HDT a 1,8 MPa (°C) | 54–75 | 50–60 | 45–60 | 70–90 | 88–100 |
| Transizione vetrosa (°C) | circa 80 | circa −10 / 0 | circa −110 | circa 100 | circa 105 |
| Rapporto di creep a 2 anni (requisito EN 13476 per tubi) | ≤ 2,5 | ≤ 4 | ≤ 4 | n.d. | n.d. |
| Comportamento al freddo | fragile agli urti sotto 0 °C | fragile intorno a 0 °C (il copolimero meno) | tenace fino a −30 °C e oltre | fragile | buono fino a −20 °C circa |
| Codice di identificazione | 3 PVC | 5 PP | 2 HDPE | 6 PS | ABS (codice 7–19 «altre») |
Fonti: HDT da SpecialChem (intervalli per famiglia di polimero); rapporto di creep dai requisiti della EN 13476-2 secondo EN ISO 9967; densità, moduli e transizioni vetrose da letteratura tecnica sui polimeri. Elaborazione ROLL Lab.
Due letture utili. La prima: il PVC ha un modulo circa doppio rispetto a PP e PE-HD. A parità di parete un’anima in PVC è quindi molto più rigida, e la rigidezza conta contro l’instabilità della parete. La seconda: le due HDT raccontano storie diverse. Con un carico leggero (0,46 MPa) il PP regge oltre 100 °C, con un carico alto (1,8 MPa) scende a 50–60 °C. Un’anima sotto una bobina pesante lavora più vicino al secondo caso.
Come leggere una scheda tecnica
I valori di due schede si confrontano solo se vengono dalle stesse prove, sui provini condizionati a 23 °C. Le norme da cercare sono poche:
- densità: ISO 1183, in g/cm³;
- modulo a trazione: ISO 527; modulo a flessione: ISO 178, in MPa o GPa. È il dato che conta di più contro l’instabilità della parete;
- temperatura di inflessione sotto carico (HDT): ISO 75, con 1,8 MPa (metodo A) o 0,45 MPa (metodo B). Per un’anima sotto una bobina pesante il valore a 1,8 MPa è il più realistico;
- temperatura di rammollimento Vicat: ISO 306;
- resilienza Charpy: ISO 179, utile se misurata anche a −20 °C per chi lavora al freddo;
- creep a trazione: ISO 899-1. Pochi fornitori lo danno, ma è il dato più vicino al comportamento dell’anima nel tempo.
Una scheda senza metodo di prova non permette confronti: chiedila completa.
Confronto fra anime finite: i dati del ROLL Lab
Le proprietà del polimero non bastano: conta l’anima finita. Per questo il ROLL Lab confronta anime della stessa misura, sulla base di prove e stime. I valori sono rapporti rispetto a un’anima in cartone della stessa misura, posta uguale a 1.
| Anima (stessa misura) | Peso | Resistenza al 3% di deformazione | Carico massimo | Cicli minimi osservati | Rischio NIAS indicato |
|---|---|---|---|---|---|
| Cartone | 1 | 1 | 1 | 1 | medio |
| PVC vergine | 1,76 | 1,58 | 3,5 | oltre 35 | nessuno |
| PVC riciclato | 1,85 | 1,23 | 2,7 | oltre 25 | medio |
| PP puro | 1,13 | 1,15 | 2,54 | oltre 10 | nessuno |
| PP caricato | 1,23 | 1,51 | 3,33 | oltre 15 | nessuno |
| PE-HD puro | 1,14 | 1,08 | 2,38 | oltre 3 | nessuno |
| PE-HD riciclato | 1,16 | 1,01 | 2,22 | oltre 5 | basso |
Come leggere la tabella:
- La resistenza al 3% per la plastica segue il criterio della ISO 9969; il cartone si prova di solito secondo la ISO 11093-9, al primo cedimento. Le prove hanno velocità diverse (2–5 mm/min contro 50–65 mm/min): il rapporto è indicativo, non una misura omogenea.
- I cicli sono minimi osservati nell’uso, non limiti. Il dato del PE-HD vergine (oltre 3), inferiore a quello del riciclato (oltre 5), riflette gli usi osservati e va letto con cautela.
- Sono prove brevi: non includono il creep di settimane, che penalizza di più PP e PE-HD.
Puoi usare il calcolatore qui sotto oppure aprire il calcolo del peso dell’anima in plastica a pagina intera, con metodo e fonti.
Peso dell’anima in plasticaDimmi materiale, diametro e parete: ti dico quanto pesa al metro, al pezzo e quanti pezzi fanno una tonnellata.
Densità tipica del materiale scelto. Formula: π/4 × (De² − Di²) × densità.
Stima del ROLL Lab, non un certificato di prova. Prepara la richiesta al produttore →
Temperatura: il criterio che divide
Il calore è il primo filtro nella scelta. Secondo le stime del ROLL Lab, a 50 °C la resistenza di un’anima in PVC vergine scende di circa il 20% rispetto a 25 °C, quella in PVC riciclato di circa il 30%. Il PVC ha la transizione vetrosa intorno agli 80 °C: avvicinandosi, la rigidezza crolla. Il PP, semicristallino, perde rigidezza più gradualmente ma parte da un valore più basso. Il PE-HD è il più sensibile dei tre a pari carico.
Una regola pratica del ROLL Lab, da verificare caso per caso: fino a 35–40 °C di esercizio tutti e tre i polimeri si gestiscono con il giusto margine di parete; fra 40 e 60 °C conviene il PP o un PVC con margine ampio; sopra i 60 °C continui si esce dal campo delle anime in plastica standard.
La deformazione da calore si vede anche a occhio: anime lunghe stoccate al sole su un lato si incurvano a banana. Nell’esperienza del ROLL Lab l’effetto è più marcato per PVC riciclato e PE-HD riciclato.
Creep: la resistenza che cala nel tempo
Sotto un carico costante una plastica continua a deformarsi lentamente. Per un’anima significa che il diametro interno si chiude nei giorni e nelle settimane dopo l’avvolgimento. Le norme sui tubi termoplastici danno un riferimento utile: la EN 13476-2 chiede un rapporto di creep a due anni (EN ISO 9967) fino a 2,5 per il PVC-U e fino a 4 per PP e PE. Tradotto: dopo due anni la rigidezza efficace del PVC può scendere al 40% di quella iniziale, quella di PP e PE al 25%.
Per una bobina che resta in magazzino settimane, non anni, il calo è minore ma non trascurabile. Nei calcoli di questa guida il ROLL Lab usa un fattore di lungo periodo di circa 0,65 per il PVC e 0,45 per PP e PE-HD a 23 °C, più basso con il caldo. Sono ipotesi prudenti, da tarare con prove di carico costante. Resistenza e creep in dettaglio.
Freddo e UV
Al freddo i polimeri diventano più rigidi ma più fragili agli urti. Il PP omopolimero ha la transizione vetrosa vicino a 0 °C: una bobina caricata su un camion d’inverno può spaccare l’anima se cade. Il PP copolimero e il PE-HD sono molto più tenaci. Il PVC rigido sotto zero diventa sensibile agli intagli.
Al sole, la radiazione UV rompe le catene polimeriche. Il PP non stabilizzato è il più esposto; il PE-HD con nerofumo (lo stesso principio dei tubi per acqua) è il più resistente; il PVC stabilizzato tende a scolorire e a perdere resilienza in superficie. Anime per l’esterno.
Vergine, riciclato e caricato
Riciclato post-industriale e post-consumo. Molte anime in PVC e PE-HD sono fatte in tutto o in parte con materiale riciclato. Due cose da chiedere: da dove viene (scarti di produzione o rifiuti da raccolta) e con quale costanza. Per il PPWR conta solo il riciclato da post-consumo. Per il contatto alimentare, il riciclato è ammesso solo da processi conformi al Reg. (UE) 2022/1616.
Prestazioni. Secondo i dati del ROLL Lab, a pari misura il PVC riciclato ha una resistenza al 3% inferiore di circa un quarto rispetto al vergine (1,23 contro 1,58 rispetto al cartone) e perde di più con il caldo. Non è un difetto se la parete è dimensionata di conseguenza.
Cariche. Il PP caricato con carbonato di calcio è più rigido e costa meno del PP puro, ma pesa di più e cambia comportamento nel riciclo: già con circa il 15% di carbonato la densità supera quella dell’acqua e nella vasca di separazione l’anima affonda insieme ai materiali pesanti (elaborazione ROLL Lab sulle densità).
PS e ABS: le anime piccole e precise
Il polistirene (PS, anche antiurto HIPS) è rigido, leggero e facile da stampare o estrudere con tolleranze strette. È usato per anime piccole di nastri, etichette e film sottili, e per tappi e testate. Il suo limite è la fragilità agli urti e al freddo.
L’ABS unisce rigidezza, precisione dimensionale e una buona tenacità anche a bassa temperatura. Si usa per anime riutilizzabili di precisione, per esempio in elettronica e nei film tecnici, e dove serve un aspetto curato. Costa più delle altre plastiche e si ricicla in flussi meno diffusi.
Additivi e sostanze da conoscere
- Stabilizzanti del PVC: oggi a base calcio-zinco o stagno. Il PVC riciclato può contenere tracce di stabilizzanti al piombo usati in passato; il regolamento REACH (Reg. (UE) 2023/923) limita il piombo nel PVC con deroghe a tempo per il PVC recuperato. Chiedi la dichiarazione del fornitore.
- Metalli pesanti negli imballaggi: il PPWR fissa un limite di 100 mg/kg per la somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente (art. 5).
- Coloranti e nerofumo: il nero rende l’anima più resistente al sole ma la rende difficile da riconoscere con i lettori ottici negli impianti di selezione.
- NIAS: sostanze non aggiunte intenzionalmente, presenti soprattutto nei riciclati. Contano per il contatto alimentare.
Quale materiale per quale uso
| Uso | Prima scelta | Alternativa | Da evitare |
|---|---|---|---|
| Film d’imballaggio a rendere, magazzino temperato | PVC vergine | PP caricato, PVC riciclato con parete maggiore | PE-HD con pareti sottili |
| Film alimentare, farmaceutico, camera bianca | PP vergine | PVC vergine con dichiarazione, ABS | riciclati post-consumo non autorizzati |
| Film agricolo, stoccaggio all’aperto | PE-HD nero | PP copolimero stabilizzato UV | PP omopolimero al gelo |
| Container verso climi caldi | PP con margine di parete | PVC con parete maggiorata | PE-HD al limite |
| Nastri, etichette, anime piccole | PS, ABS | PP | — |
| Massimo contenuto riciclato | PVC o PE-HD riciclato post-consumo | PP riciclato | riciclato non tracciato |
Prova con i tuoi dati qui sotto; metodo, ipotesi e fonti sono nella pagina dedicata: il test per scegliere fra PVC, PP e PE-HD.
Quale plastica per la tua anima?Tre domande su caldo, alimenti e priorità, e ti dico da quale plastica partire. Poi la prova la fai tu, sulla bobina vera.
Scelta indicativa del ROLL Lab: margine di 10 °C sulla temperatura d’uso continuo del materiale. Verifica sempre la scheda del compound.
Stima del ROLL Lab, non un certificato di prova. Prepara la richiesta al produttore →
Approfondimenti per materiale: anime in PVC, anime in PP, anime in PE-HD.

Domande frequenti
Qual è la plastica più rigida per le anime?
Fra i materiali comuni, il PVC rigido: ha un modulo di circa 2,5–3,5 GPa, circa il doppio di PP e PE-HD. PS e ABS sono rigidi quanto o più del PVC, ma si usano soprattutto per anime piccole.
Che temperatura sopporta un’anima in plastica?
Dipende da polimero e carico. Come ordine di grandezza l’HDT a 1,8 MPa è 54–75 °C per il PVC rigido, 50–60 °C per il PP e 45–60 °C per il PE-HD. In esercizio continuo sotto una bobina conviene restare ben sotto, con un margine di parete.
Il PVC riciclato è resistente quanto il vergine?
A pari misura di solito un po’ meno: secondo i dati del ROLL Lab la resistenza al 3% è circa un quarto più bassa e la perdita a 50 °C è maggiore (circa 30% contro 20%). Con una parete adeguata funziona bene.
Che cos’è il PP caricato?
È polipropilene con una carica minerale, di solito carbonato di calcio. È più rigido e costa meno del PP puro, ma pesa di più. Con circa il 15% di carica supera la densità dell’acqua e nel riciclo finisce fra i materiali pesanti.
Quando si usano ABS e polistirene?
Per anime piccole e precise di nastri, etichette e film tecnici, e per tappi e testate. L’ABS è tenace anche a freddo; il polistirene è rigido ed economico ma fragile.
Approfondimenti
Anime in PVC
Anime in PVC rigido, vergine o riciclato: rigidezza, peso, temperatura, riuso, taglio, contatto alimentare, riciclo separato e PPWR. Con dati e fonti.
Anime in PP
Anime in polipropilene puro e caricato con carbonato di calcio: leggerezza, temperatura, creep, freddo, UV, contatto alimentare, taglio al tornio e riciclo.
Anime in PE-HD
Anime in PE-HD (HDPE) vergine e riciclato: tenacità al freddo, resistenza al sole con nerofumo, rigidezza, creep, riuso, taglio e riciclo con le poliolefine.
Resistenza
Resistenza radiale delle anime in plastica: pressione della bobina, Lamé, instabilità, creep, temperatura, prova ISO 9969 e differenze con il cartone.
Come scegliere
Come scegliere un’anima in plastica: bobina, diametro e albero, lunghezza, temperatura, ambiente, igiene e riuso. Albero di scelta, errori tipici e calcoli.
Fonti
- SpecialChem, Heat Deflection Temperature of Plastics, specialchem.com
- EN 13476-2, rapporto di creep secondo EN ISO 9967 (PVC-U ≤ 2,5; PP e PE ≤ 4 a 2 anni)
- ISO 9969:2007, rigidezza anulare dei tubi termoplastici
- Stime ROLL Lab: rapporti di peso, resistenza, cicli, NIAS, temperatura delle anime finite
- Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), artt. 5 e 7, EUR-Lex
- Regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali e oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti
- Regolamento (UE) 2023/923 (REACH, allegato XVII: piombo nel PVC)
- Decisione 97/129/CE, sistema di identificazione dei materiali di imballaggio
- Elaborazione ROLL Lab (fattori di lungo periodo, densità dei compound caricati, tabella d’uso)
- ISO 1183, ISO 527, ISO 178, ISO 75, ISO 306, ISO 179, ISO 899-1 (metodi di prova delle materie plastiche)
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