ROLLplastic-cores.infoGuida alle anime in plastica · ROLL Lab
IT
Trova un produttore

Home › Applicazioni › Nastri ed etichette

Applicazioni · anime piccole e precise

Anime in plastica per nastri ed etichette

ROLL Lab · aggiornato il 24/10/2026 · fonti in fondo alla pagina

In breveNastri adesivi, etichette e film tecnici usano anime piccole (da 1" a 3"; circa 12 mm nei rotoli di carta termica) e spesso precise. La maggior parte resta in cartone, ma la plastica entra dove servono tolleranze strette, camere bianche, elettronica o riuso. I materiali tipici sono PS, ABS e PP, prodotti per estrusione o per stampaggio a iniezione.
In questa pagina · calcolatori

Dove serve la plastica

  • Elettronica e fotovoltaico: nastri e film per camere bianche, dove le fibre sono vietate.
  • Nastri tecnici e medicali: precisione, pulizia, a volte sterilizzazione.
  • Etichette per linee automatiche: diametro interno preciso per i mandrini delle etichettatrici.
  • Rotoli di carta termica per registratori di cassa, POS, bilance e parcometri: tubetti piccoli, spesso con diametro interno di 12 mm, che devono girare senza attriti fino all’ultimo scontrino.
  • Bobine di precisione a rendere: anime riutilizzate in circuiti interni.

Nei rotoli per scontrini la misura si scrive di solito come larghezza × diametro esterno × anima, per esempio 57 × 40 × 12 mm o 80 × 80 × 12 mm. Molti di questi rotoli hanno l’anima in cartone. I tubetti in plastica si scelgono quando servono bordi senza bave, diametro costante e un tubetto che non si ovalizzi: stampato a iniezione esce dallo stampo già a misura, senza il taglio a pressione che può schiacciare le estremità.

Nel nastro adesivo di largo consumo l’anima resta quasi sempre in cartone: costa poco e finisce nella carta. La plastica si giustifica solo se una delle condizioni sopra è vera.

Anime piccole in plastica per nastri adesivi ed etichette

Cartone o plastica per nastri: il conto

Un’anima piccola in cartone costa pochissimo e pesa pochi grammi: nel nastro di largo consumo nessuna anima in plastica può competere sul prezzo. Il conto cambia quando l’anima torna (bobine tecniche riavvolte in circuiti interni), quando un difetto dell’anima costa caro (fermata di una linea di assemblaggio elettronico) o quando la camera bianca esclude le fibre. In questi casi il prezzo dell’anima pesa poco sul valore del nastro avvolto, e la precisione e la pulizia della plastica valgono la differenza.

Estrusione o stampaggio a iniezione

Le anime piccole si producono in due modi. L’estrusione dà un tubo continuo da tagliare a misura: flessibile nelle lunghezze, economica sui grandi volumi. Lo stampaggio a iniezione dà pezzi finiti con bordi senza bave, nervature, tacche o flange integrate, e tolleranze molto strette, al prezzo di uno stampo per ogni misura. Le anime iniettate non hanno bisogno di taglio e quindi non producono trucioli.

Materiali

MaterialePregiLimiti
Polistirene (PS, HIPS)rigido, preciso, economicofragile a urti e freddo
ABSrigido, tenace, aspetto curatocosto; riciclo meno diffuso
PPtenace, leggero, riciclabilemeno rigido; tolleranze un po’ più ampie
PVC rigidorigido, buona precisione in estrusionepeso; riciclo separato

Su anime piccole la pressione radiale dei nastri è di solito moderata e le pareti sottili bastano. Conta di più la stabilità dimensionale: un diametro interno fuori tolleranza blocca l’etichettatrice o fa slittare la bobina.

Tolleranze e taglio

Per le anime da 1" a 3" la ISO 13542 indica tolleranze del diametro interno da +0,5 mm (fino a Ø 60) a +1,2 mm (Ø 76). Con le anime in plastica, soprattutto iniettate, si chiedono spesso valori più stretti. Nelle anime estruse il taglio decide la qualità del bordo: per ABS e PS rigidi conviene la sega fine o il tornio, con sbavatura per i reparti puliti. Il taglio · Misure e tolleranze.

Prova con i tuoi dati qui sotto; metodo, ipotesi e fonti sono nella pagina dedicata: il calcolo del peso dell’anima in plastica.

Prof Core

Peso dell’anima in plasticaDimmi materiale, diametro e parete: ti dico quanto pesa al metro, al pezzo e quanti pezzi fanno una tonnellata.

kg al metro
Ø esterno
Al pezzo (1 m)
Pezzi per tonnellata (1 m)

Densità tipica del materiale scelto. Formula: π/4 × (De² − Di²) × densità.

Stima del ROLL Lab, non un certificato di prova. Prepara la richiesta al produttore →

Perché la precisione conta

Sulle etichettatrici automatiche la bobina di etichette si infila su un mandrino con poco gioco e svolge a velocità alte con fermate frequenti. Un diametro interno troppo largo fa slittare la bobina e sposta il posizionamento dell’etichetta; troppo stretto, la bobina non entra. Nei nastri tecnici per l’elettronica la bobina viene svolta da macchine di applicazione che richiedono bobine ben centrate. In questi casi la tolleranza dell’anima diventa parte della qualità del prodotto finito.

Una specifica tipo

VoceEsempio
Prodotto avvoltonastro tecnico per elettronica, larghezze da 6 a 50 mm
Diametro interno76,2 mm con tolleranza stretta concordata
PolimeroABS o PS antiurto; PP se serve tenacità
Produzioneiniezione per tolleranze strette e bordi senza bave; estrusione per lunghezze variabili
Confezionein sacco, per reparti puliti
Marcaturasigla del polimero secondo ISO 11469

Esempio illustrativo del ROLL Lab.

Riuso nei circuiti interni

Molti produttori di nastri tecnici avvolgono rotoli madre su anime grandi e poi tagliano su anime piccole. Le anime dei rotoli madre restano spesso in casa e si prestano al riuso: tornano dal reparto taglio, si controllano e ripartono. Le anime piccole, invece, partono con il prodotto e tornano raramente. Per questo nello stesso stabilimento può avere senso usare plastica per le anime madri e cartone per le anime dei rotoli finiti. Riuso e cicli di ritorno.

Fine vita

Le anime piccole in plastica arrivano spesso all’utilizzatore finale insieme al nastro o alle etichette. Per CONAI, se il prodotto arriva all’utilizzatore finale senza altre lavorazioni, il tubo è un imballaggio soggetto al contributo. Per il riciclo conviene marcare il polimero sull’anima (per esempio «>PS<», «>ABS<» secondo la ISO 11469): sono materiali con filiere più piccole e vanno riconosciuti. Riciclo.

Domande frequenti

Che anime si usano per nastri ed etichette?

Soprattutto anime in cartone da 1" a 3". Le anime in plastica, in PS, ABS o PP, si usano quando servono precisione, camere bianche, elettronica o riuso.

Meglio un’anima estrusa o iniettata?

Estrusa per flessibilità nelle lunghezze e grandi volumi; iniettata per tolleranze strette, bordi senza bave e dettagli integrati come tacche e flange, al costo di uno stampo per ogni misura.

Le anime in plastica dei nastri si riciclano?

Sì, se il polimero è riconoscibile e raccolto separato. PS e ABS hanno filiere più piccole: marcare il materiale sull’anima aiuta la selezione.

Perché la tolleranza dell’anima conta per le etichette?

Perché sulle etichettatrici automatiche un diametro interno troppo largo fa slittare la bobina e sposta l’etichetta, uno troppo stretto impedisce di montarla.

Conviene usare plastica per le anime dei rotoli madre?

Spesso sì: le anime dei rotoli madre restano in casa e tornano dal reparto taglio, quindi si prestano al riuso. Le anime piccole dei rotoli finiti partono con il prodotto e possono restare in cartone.

Approfondimenti

Fonti

  1. ISO 13542:2006 (tolleranze del diametro interno)
  2. ISO 11469 (marcatura dei manufatti in plastica)
  3. Circolare CONAI del 27/06/2013 su tubi e rotoli
  4. Elaborazione ROLL Lab
Prof Core
Sai già che anima ti serve? Prepara i 7 dati e chiedila a chi la produce.
Trova un produttore →