Applicazioni · bobine pesanti e lunghe
Anime per geosintetici e membrane
In questa pagina · calcolatori
I prodotti
I geosintetici comprendono geotessili tessuti e non tessuti, geomembrane (spesso in PE-HD o in PVC flessibile), georeti, geogriglie e geocompositi. Le membrane per l’edilizia comprendono teli traspiranti, barriere al vapore e membrane impermeabilizzanti. In comune hanno bobine larghe diversi metri e, nel caso delle geomembrane, pesi di centinaia di chili o oltre.

Membrane per l’edilizia
Teli traspiranti, barriere al vapore e membrane impermeabilizzanti sintetiche arrivano in cantiere in bobine più leggere dei geotessili pesanti, ma spesso più numerose e movimentate a mano. Qui l’anima deve soprattutto resistere agli urti e all’umidità del cantiere e permettere uno svolgimento regolare con semplici aste o portarotoli. Un’anima in plastica leggera, in PP o PE-HD, è spesso sufficiente; per le bobine più pesanti valgono le regole dei geosintetici.
I problemi tipici
- Peso e lunghezza: l’anima lunga si inflette se la bobina è sollevata o appoggiata male.
- Esterno: in cantiere le bobine restano sotto pioggia e sole, a volte per settimane.
- Svolgimento: si svolgono con aste, bilancini o telai di stesura che lavorano dentro l’anima.
- Urti: carico e scarico con muletti e gru; bordi della bobina esposti.
L’anima non è una trave
Un calcolo semplice spiega perché. Si consideri una bobina da circa una tonnellata su un’anima in PVC da 6" con parete di 12 mm, lunga 5 metri, appoggiata solo alle estremità. Con la formula della trave appoggiata (freccia = 5 × q × L⁴ ÷ 384 × E × I) e un modulo ridotto per il carico prolungato, la freccia teorica dell’anima da sola arriva a decine di centimetri (elaborazione ROLL Lab). Nella realtà la bobina stessa irrigidisce un po’ l’insieme, ma il messaggio resta: l’anima in plastica serve a dare forma alla bobina e a interfacciarla con l’asta, non a portarla in flessione.
Le soluzioni pratiche:
- asta in acciaio dentro l’anima per sollevamento e svolgimento;
- appoggio su culle o selle che sostengono la bobina per tutta la lunghezza o in più punti;
- tappi e testate alle estremità per proteggere bordi e diametro interno;
- diametro interno scelto per l’asta del cliente, con gioco adeguato.
Materiali e pareti
Il PVC rigido, più rigido, è la scelta frequente per anime lunghe a parete alta. Il PE-HD si usa quando prevalgono urti e freddo e la bobina non è troppo pesante, o per affinità con le geomembrane in polietilene. Le pareti sono alte, spesso oltre i 10 mm, e diametri da 4" in su sono comuni per accogliere aste robuste. La verifica della pressione radiale resta necessaria, ma per i geosintetici pesa di più la resistenza locale ai carichi concentrati di aste, ganci e appoggi.
Il calcolo è qui sotto. Per la versione completa, con le formule spiegate, apri la stima della parete minima con creep.
Parete minima dell’anima in plasticaLa plastica non si rompe: si arrende piano, con il caldo e con il tempo. Dimmi film, bobina e temperatura e ti stimo la parete minima con il margine giusto.
| Parete per materiale | mm |
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Diametro interno e asta di sollevamento
Nei geosintetici il diametro interno dell’anima si sceglie spesso a partire dall’asta: deve entrare l’asta di sollevamento o il tubo del telaio di stesura del cliente, con un gioco che non faccia lavorare l’anima a flessione. Un’asta troppo sottile in un’anima grande concentra il carico su una linea e può ovalizzare la plastica, soprattutto al caldo. Conviene concordare con il cliente il diametro dell’asta e scriverlo nel capitolato insieme alla tolleranza del diametro interno.
Una specifica tipo
| Voce | Esempio |
|---|---|
| Materiale avvolto | geotessile non tessuto, larghezza 5,3 m, bobina 300–600 kg |
| Diametro interno | scelto per l’asta del cliente, per esempio 101,6 o 152,4 mm |
| Polimero | PVC rigido; PE-HD per bobine più leggere e uso invernale |
| Parete | alta, spesso oltre 10 mm, da verificare su pressione e carichi locali |
| Lunghezza | pari alla larghezza della bobina, più eventuali sporgenze per l’aggancio |
| Accessori | tappi o testate alle estremità |
Esempio illustrativo del ROLL Lab.
Cantiere e stoccaggio
- Stoccare le bobine coricate su culle o su un piano livellato, mai su sassi o spigoli.
- Coprire con teli chiari per limitare il riscaldamento al sole.
- Usare sempre l’asta per sollevare: mai le forche sotto la bobina.
- A fine lavoro recuperare anime e testate: in cantiere si perdono facilmente.
Umidità, sole e gelo · Tappi e testate.
Fine vita in cantiere
In cantiere anime e testate si perdono o finiscono nei cassoni insieme a sfridi di geotessile, legno e terra. Separate e pulite sono un rifiuto di imballaggio in plastica (EER 15 01 02) facile da riciclare; mescolate diventano un rifiuto misto. Un contenitore dedicato per anime e testate, ritirato dal distributore o dal produttore, è la soluzione più semplice. Riciclo delle anime in plastica.
Domande frequenti
Che anima si usa per le bobine di geotessile?
Di solito un’anima in plastica a parete alta, spesso in PVC rigido, con diametro interno adatto all’asta di sollevamento. Per bobine meno pesanti e ambienti freddi anche PE-HD.
Perché le anime lunghe si piegano?
Perché sotto una bobina pesante appoggiata alle estremità si comportano come travi, e la plastica ha un modulo basso e scorre nel tempo. Il carico va portato da un’asta in acciaio e da culle o selle.
Le bobine di geomembrana si possono lasciare in cantiere all’aperto?
L’anima in plastica non teme la pioggia, ma il sole la scalda e ne riduce la rigidezza. Conviene appoggiare le bobine su culle e coprirle con teli chiari.
Come si sceglie il diametro interno per un geotessile?
Partendo dall’asta di sollevamento o dal telaio di stesura del cliente: l’asta deve entrare con il giusto gioco, senza far lavorare l’anima a flessione.
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Fonti
- Formula della freccia della trave appoggiata con carico distribuito
- EN 13476-2 (comportamento a lungo termine dei tubi termoplastici)
- Elaborazione ROLL Lab
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